Chat Control: cosa prevede il voto e cosa cambia tecnicamente

Aggiornato al 10 luglio 2026

Emiciclo del Parlamento Europeo a Strasburgo

L'emiciclo del Parlamento Europeo a Strasburgo, dove si vota anche il dossier Chat Control. Fonte: Wikimedia Commons.

Di cosa si è votato il 9 luglio 2026

Il voto vincolante del 9 luglio si è concluso con 314 voti contrari alla mozione di blocco, 276 favorevoli e 17 astenuti: pur essendo la maggioranza dei votanti contraria al testo, la mozione non ha raggiunto la maggioranza assoluta di 361 voti necessaria per fermarlo, e la deroga è quindi passata. Contestualmente è stata approvata un'esenzione simbolica per le comunicazioni cifrate end-to-end, che in pratica i provider non scansionavano comunque. È invece caduto, per lo stesso motivo procedurale, un emendamento che avrebbe limitato la scansione ai soli sospetti individuati dalla magistratura, nonostante avesse raccolto 322 voti favorevoli contro 255 contrari.

Questa deroga era già scaduta il 3 aprile 2026, dopo che il Parlamento l'aveva respinta per un solo voto di scarto (307 contro 306) il 25-26 marzo 2026. La manovra di rilancio è stata guidata dal PPE con l'appoggio decisivo di S&D e Renew, in seguito a un appello di quattro Commissari europei che segnalavano un vuoto normativo per le autorità investigative dopo la scadenza della deroga.

Non si tratta ancora della proposta completa "Chat Control" (nota anche come CSAR), che prevede obblighi di scansione più invasivi: quella resta un dossier separato, ancora in negoziazione tra Parlamento e Consiglio dell'UE, con il quinto e ultimo round di trilogo concluso il 29 giugno 2026 senza accordo definitivo.

Scenario 1: Dal 10/07/2026 con la deroga ePrivacy (attualmente in vigore)

In questo caso l'impatto tecnico è relativamente contenuto:

Illustrazione concettuale della crittografia

Rappresentazione concettuale della crittografia asimmetrica. Fonte: Wikimedia Commons.

Scenario 2: se in futuro passasse il CSAR completo

Qui i dettagli tecnici cambierebbero radicalmente, perché il regolamento non specifica dove debba avvenire la scansione, ma richiede che l'ordine sia eseguibile — il che di fatto sposta il controllo sul dispositivo quando i servizi sono cifrati end-to-end.

Icona di un lucchetto digitale

Icona simbolica della sicurezza digitale. Fonte: Wikimedia Commons.

Cosa non cambierebbe in nessuno dei due scenari

Il protocollo di cifratura stesso (ad esempio il Signal Protocol) non verrebbe alterato: il problema riguarda l'accesso al contenuto in chiaro lato client prima che venga crittografato. Le comunicazioni già cifrate in transito sui server resterebbero illeggibili dai provider.

Perché molti esperti considerano questo approccio sbagliato

Numerosi attivisti per i diritti digitali, garanti della privacy e persino la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo hanno criticato duramente l'impostazione della proposta. Il problema principale, secondo questi critici, è che il sistema inverte la logica della presunzione di innocenza: trasforma il controllo generalizzato in regola e la privacy diventa l'eccezione, invece del contrario.

I rischi tecnici concreti: data breach e uso improprio dei dati

Oltre alla questione etica, esperti di sicurezza informatica evidenziano problemi tecnici molto pratici legati alla creazione di questo tipo di infrastruttura di controllo.

Oltre ai motivi tecnici - un rischio concreto per il futuro

Se tecnicamente parlando si tratta di un usurpazione dei protocolli E2E, si sta venendo a creare un pericoloso precedente.
In questo momento è abbastanza chiaro che nonostante i voti contrari, in europa si vuole far passare in ogni modo questo tipo di leggi. Se la legge "2.0" è ancora ferma, non si può dire che lo sia anche la sua versione "1.0", che pur di essere approvata, è stato inserito un voto, l'ultimo giorno prima delle vacanze (e sappiamo tutti che i politici non hanno senso del dovere fino all'ultimo giorno) e soprattutto con necessità di maggioranza assoluta per il rifiuto definitivo, che ovviamente non è stato raggiunto.
Questo tipo di legge crea secondo me un precedente molto grave nella storia europea, se davvero dovesse passare la legge nella sua forma "2.0" gli unici modi per avere una corrispondenza privata diventerebbero app non mainstream che nessuno conosce e alcune tecnicamente difficili da mettere in piedi. Senza contare che se il controllo viene fatto lato app, si necessiterà di un app creata ad hoc (come nel caso di Element per Matrix).

Il problema culturale

"Io non ho nulla da nascondere ed è un bene se catturano i cattivoni" La maggior parte delle persone risponde così quando gli pongo il problema. Nella maggior parte dei casi il mio interlocutore non capisce ne gli aspetti tecnici ne politici dietro tale decisione (essenzialmente non riescono a vedere oltre il proprio naso).
E' per questo che ho creato www.michelepelosi.com per condividere questo tipo di informazioni con le persone "comuni"... però serve almeno la volontà di leggerlo T_T

p.s. questo era un piccolo sfogo personale non fateci caso.


Cronologia del dossier Chat Control


Glossario dei termini tecnici

  • *Hashing: tecnica che trasforma un file in una stringa univoca di caratteri (impronta digitale), usata per confrontare contenuti senza doverli leggere direttamente.
  • **Crittografia end-to-end (E2E): sistema in cui solo mittente e destinatario possono leggere il messaggio, perché la cifratura avviene sul dispositivo e non passa mai in chiaro dal server.
  • ***Client-side scanning: analisi dei contenuti effettuata direttamente sul dispositivo dell'utente (client), prima che vengano cifrati o inviati.
  • ****Plaintext: il contenuto di un messaggio nella sua forma originale, non ancora cifrato e quindi leggibile da chiunque vi abbia accesso.
  • *****Perceptual hashing: variante dell'hashing che riconosce immagini o video simili tra loro anche se leggermente modificati (es. ritagliati o compressi), utile per individuare copie di materiale illegale.
  • ******Detection order: provvedimento emesso da un'autorità che obbliga una piattaforma specifica a scansionare i contenuti per un periodo di tempo limitato, in presenza di un rischio concreto.
  • *******Sorveglianza di massa: raccolta e analisi indiscriminata di dati e comunicazioni riguardanti un'intera popolazione, senza che sia necessario un sospetto individuale.
  • ********Backdoor: accesso nascosto o privilegiato inserito in un sistema informatico, che permette di bypassare le normali misure di sicurezza, spesso a insaputa dell'utente finale.
  • *********Data breach: violazione della sicurezza che comporta la distruzione, la perdita, la modifica o la divulgazione non autorizzata di dati personali.
  • **********Intelligenza artificiale (in questo contesto): modelli software addestrati su grandi quantità di dati (incluse chat o immagini) per riconoscere pattern e automatizzare decisioni o previsioni.
commenti.sh

Commenti (7)

Nuovo commento
  • Complo Ottista 2026-07-09 10:01:47

    Ci vogliono inculcare tutti

  • Stefano 2026-07-09 10:23:57

    Ciao Michi!

  • Martino 2026-07-10 13:43:55

    Articolo interessante